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studio tràtos di Sara Frongia
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Cosa vuol dire comunicare la tua attività in maniera sostenibile?

Sostenibilità nella comunicazione ha due significati: il primo è ciò che puoi fare con gli strumenti e il tempo che hai a disposizione senza complicarti la vita e sprecare risorse; il secondo riguarda la responsabilità etica, sociale, ambientale dei tuoi contenuti e le attività che organizzi.

Creare un piano comunicativo sostenibile per te

La comunicazione della tua attività, che sia un’azienda, un museo o un’organizzazione territoriale, deve essere ovviamente prima di tutto organizzata in base alle tue risorse: soldi, strumenti, tempo e fattibilità, evitando sprechi. Devi considerare anche le capacità e la predisposizione delle persone che dovranno occuparsene all’interno del tuo team. Un piano di comunicazione deve essere creato su misura delle tue esigenze, non essere fine a sé stesso ma pensato in base a obiettivi concreti e realistici.

Se non hai un budget alto e una squadra di lavoro ampia, è inutile pianificare attività costose una volta l’anno, ma è meglio creare tante piccole iniziative che non ti risucchino le energie. Le persone si ricorderanno di te più facilmente.

Infatti, la cosa importante è sicuramente la costanza e la coerenza, che nel caso dei social non significa pubblicare ogni giorno, ma decidere una cadenza costante, gli argomenti, i format, e creare il più possibile anche dei contenuti in anticipo. Ricorda però che la comunicazione non ruota solo attorno ai social ma deve essere coerente in più canali e associata a campagne pubblicitarie mirate.

 

Comunicare la sostenibilità della tua attività

Raccontare in maniera corretta quanto la tua azienda sia sostenibile significa curare e promuovere la responsabilità etica, sociale, ambientale della tua attività considerando l’impatto che le tue azioni hanno sul mondo, quindi il tuo impegno concreto verso l’ambiente, le persone e il loro territorio. 

Non è necessario essere perfetti, ovviamente alcune emissioni e soluzioni sono inevitabili, però i consumatori e il pubblico apprezzano la trasparenza. 

Bisogna prima di tutto considerare l’impatto a 360° che le tue azioni hanno sul mondo, quindi iniziare un percorso di analisi del proprio impegno concreto. Questo ovviamente significa mettersi in gioco, fare un’analisi reale sulla sostenibilità dell’azienda e dell’impatto positivo che si ha sul pianeta, prendendosi le proprie responsabilità e riconoscendo gli aspetti che si possono migliorare. Ad esempio: come vengono trattati i lavoratori e lavoratrici? Sono felici? Hanno abbastanza diritti e opportunità o la vivono come un sacrificio? Quali sono i rapporti con i portatori di interesse? E l’impatto ambientale di materiali, trasporto, strumenti? Rientreresti in qualche certificazione, per esempio quella di Bcorp?

Questo ti aiuterà a capire su cosa puntare nella creazione della tua identità di marca e come creare dei momenti di confronto col pubblico ed una comunità attorno al tuo brand.

Quando la comunicazione è genuina e trasparente si vede, se il racconto non rispecchia la realtà può avere delle conseguenze negative sulla tua reputazione

Comunicare in maniera sostenibile

Dopo la fase di analisi, si procede a “confezionare” il racconto dei valori della marca e del dietro le quinte aziendale. Anche tutto ciò che riguarda la comunicazione deve essere scelta in maniera ecologica, quindi per esempio se vendi prodotti devi considerare la scelta dei materiali e inchiostri per le confezioni; se organizzi attività sul territorio devi considerare l’impatto sulla società, sul luogo e sulla natura. Poi c’è la scelta dei contenuti e delle parole: è importante utilizzare un linguaggio inclusivo, considerare il ritorno sul territorio e il benessere della collettività. 

Anche raccontare quali sono le difficoltà e ammettere che si ha ancora della strada da fare, per esempio, può aiutare a creare un legame con il pubblico e far capire la volontà di migliorare. Creando un legame e un’interesse, il pubblico si affezionerà (in questo caso si dice che la marca diventa un “lovemark”, una marca da amare). Questo è valido sia che abbia un negozio, che sia un produttore o che gestisca un sito archeologico.

Fare comunicazione è una responsabilità. Bisogna considerare anche come si rifletterà in maniera indiretta sulle persone e il territorio, è quindi necessario affidarsi a consulenti e professionalità che hanno una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti grafici, testuali, ma anche di ciò che non si vede (ad esempio perché sanno studiare il comportamento dell’utente e conoscono la psicologia del marketing).

Ricorda, quando la comunicazione è genuina e trasparente si vede, se il racconto non rispecchia la realtà raccontarsi ambientalisti o inclusivi solo per mettersi in mostra può avere delle conseguenze negative sulla credibilità della tua azienda e della tua struttura, fino addirittura a non riuscire a trattenere i lavoratori, i clienti e i fornitori o incappare in problemi legali.

I benefici indiretti della comunicazione sostenibile

Tutto ciò che raccontiamo in maniera pubblica ha un riflesso indiretto sul territorio. Quando inizi a comunicare la sostenibilità, invogli anche più aziende, partner, persone a unirsi alla causa. Inizieranno così a scegliere prodotti e mezzi più ecologici, creare un clima di rispetto, fare delle scelte che portano un beneficio a comunità che sono state spesso ignorate.

Allo stesso modo, se lavori nel turismo e comunichi in maniera responsabile, contribuisci attivamente a non svendere il territorio e non trasformare le tradizioni e il patrimonio culturale in un prodotto urlato, svuotandolo di significato.

Il marketing è uno strumento potente, che però deve essere gestito in maniera consapevole. Può tanto portare, guadagni, crescita, investimenti che possono essere usati per innovare e preservare il patrimonio culturale e offrire più servizi per tutte le persone che vivono vicino a te, ma anche manipolare le persone e distruggere un territorio. Anche non usarlo o usarlo male ha delle conseguenze. Tu da che parte vuoi stare? Noi siamo qua per aiutarti a fare chiarezza.

Vorresti che affrontassimo anche questo discorso? Faccelo sapere nei commenti o su Instagram.

Regole per una pubblicità corretta e non ingannevole

Chi si occupa di pubblicità deve conoscere le regole dell’Antitrust e il codice deontologico della pubblicità, garantito dall’IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria). Il codice dell’IAP fissa i parametri per una comunicazione commerciale “onesta, veritiera e corretta” a tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra le imprese. Negli ultimi anni i vari garanti si sono pronunciati contro i “green claims”, cioè quelle pubblicità che affermano falsamente l’ecosostenibilità di una determinata impresa o prodotto.
Chiunque può segnalare una pubblicità a questi organi, e chi diffonde messaggi pubblicitari scorretti può incorrere in sanzioni.
Nel 2021 la Commissione Europea ha reso pubblico un rapporto sui messaggi pubblicitari fuorvianti che menzionavano la sostenibilità del prodotto promosso, il 37% includeva delle affermazioni vaghe, nel 59% dei casi l’azienda non aveva fornito prove facilmente accessibili a sostegno della sua affermazione. Il 26 novembre 2021 il Tribunale di Gorizia ha ordinato la rimozione di una pubblicità ingannevole e condannato un’azienda alla pubblicazione dell’ingiunzione nell’homepage del proprio sito. Insomma, non esattamente una bella figura in termini di reputazione aziendale!

(V. Guggino, Segretario Generale IAP)

“I vanti ambientali in pubblicità sono sempre più decisivi nell’orientare le scelte dei consumatori e merita dunque di essere salvaguardato l’impegno delle imprese che ottengono significativi risultati in termini di sostenibilità. Viceversa vanno scoraggiate le mere iniziative di greenwashing, ovvero quelle operazioni volte ad ammantare la comunicazione commerciale di claims pro-ambiente, che però non reggono a un vaglio di merito."

UNISCITI AL CAMBIAMENTO!

Vuoi iniziare a comunicare la tua attività? tràtos crede nel rendere accessibili e sostenibili gli strumenti della comunicazione e del web per la fioritura di aziende, musei, territori. Studiamo piani su misura ottimizzandoli in base al tuo budget, dal più piccolo al più importante, evitando sprechi di denaro e risorse!

tràtos è un piccolo studio di comunicazione, strategia digitale e graphic design che punta su tutto ciò che crea valore territoriale e sociale in Sardegna. 

Ci impegniamo a trasformare l’energia creativa in una forza per un cambiamento positivo attraverso uno stile comunicativo adatto alla cultura sarda, ma anche proiettato verso un futuro digitale e sociale più sostenibile. 

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