Ideazione creativa per il progetto "Radici di Bronzo" per il Circolo Culturale Ricreativo Sardegna di Como

studio tràtos ha seguito il circolo nella progettazione per il bando finanziato dalla Regione Sardegna per l'anno 2025

ANNO
2024-2025
CREDITS
  • Direzione creativa e project management: Sara Frongia
SERVIZI
  • Attività preparatorie di consulenza e organizzazione per ideazione e progettazione attività e eventi
  • Stesura comunicati stampa

Ideazione creativa e consulenza

Abbiamo fornito un supporto professionale al Circolo Culturale Ricreativo Sardegna APS di Como per formulare un progetto competitivo da presentare al bando della Regione Autonoma della Sardegna “Progetti finalizzati al rafforzamento e alla valorizzazione dell’identità e della conoscenza della cultura sarda presso, in
particolare le giovani generazioni in Italia e all’estero” edizione PAE 2024.

Essendo un bando finanziato dall’Assessorato per il Lavoro, è stata creata un’iniziativa che riuscisse a coniugare la valorizzazione culturale con la creazione di opportunità di scambio professionale e collaborazione tra le comunità sarde emigrate e i professionisti operanti nell’isola.

Ideazione delle iniziative

Produzione della documentazione

Gestione delle relazioni con gli stakeholder chiave in Sardegna

Redazione dei comunicati stampa

Il progetto

Il progetto è stato strutturato in modo da creare un percorso di riscoperta identitaria che connette profondamente i partecipanti con le proprie radici culturali attraverso un’immersione multisensoriale nella storia e nell’artigianato della Sardegna. Propone un modello che valorizza le professionalità e le aziende coinvolte, destagionalizzando il turismo e puntando a un target finora sottovalutato, contribuendo a una visione più equilibrata e sostenibile del turismo isolano.

Il progetto riesce a coinvolgere contemporaneamente diverse generazioni di emigrati sardi – dai giovani di seconda e terza generazione agli emigrati storici – creando un dialogo intergenerazionale raramente presente in iniziative simili. Allo stesso tempo crea connessioni concrete tra professionisti sardi che operano in contesti geografici diversi, generando opportunità di scambio che vanno oltre la durata del progetto stesso e aprendo prospettive di collaborazione duratura.

01. Proiezione docufilm

Proiezione del docufilm “Radici di Bronzo – La Terra dei Sardi” al cinema Astra di Como, seguito da un dibattito con il regista Andrea Loddo e l’archeologo e divulgatore Nicola Dessì. Un evento aperto a tutti che partendo dalla civiltà nuragica ha permesso di confrontarsi sulla valorizzazione della Sardegna attraverso la sua storia, i siti archeologici, i percorsi naturalistici dell’isola. La sala è stata riempita da 200 persone.

02. Tour emozionali

È stato organizzato un viaggio esperienziale alla scoperta dei luoghi simbolo della civiltà nuragica, partendo dalle location in cui è stato girato il docufilm. I partecipanti incontrano artigiani locali, partecipano a laboratori di ceramica tradizionale, visitano siti naturalistici e archeologici e vivono la cultura sarda attraverso esperienze autentiche e il confronto tra chi è partito e chi è rimasto (o tornato) in Sardegna.

03. Condivisione

Diffusione dell’esperienza di viaggio in maniera partecipativa: i partecipanti stileranno un “diario di viaggio” attraverso contenuti digitali sui social network e un evento espositivo in Lombardia. I partecipanti diventano ambasciatori culturali, rendendo il percorso fruibile a un pubblico più ampio.

Sostenibilità nel tempo, replicabilità e scalabilità

L’incontro tra professionisti che operano in contesti diversi stimola un fertile scambio di metodologie e approcci. Gli artigiani sardi acquisiscono nuove prospettive di mercato, punti di vista e suggerimenti, mentre i professionisti emigrati riscoprono tecniche tradizionali da integrare nei propri ambiti lavorativi (o potenzialmente rivalutare un ritorno in Sardegna).

Le tecniche artigianali tradizionali acquisiscono nuovo valore economico quando presentate in contesti formativi e turistici, ripensando mestieri a rischio di scomparsa e trasformandoli in risorse economicamente sostenibili, potenzialmente aprendo mercati esteri attraverso i contatti con le comunità emigrate in diverse parti del mondo.

La struttura in tre fasi è facilmente adattabile ad altri contesti culturali e territoriali, rendendolo un modello replicabile per altre associazioni di emigrati nella diaspora Sarda. Dopo la conclusione delle attività finanziate dalla RAS, il format può diventare un modello di business per le aziende coinvolte e finanziare le attività culturali della associazioni e dei circoli sardi.